Avere diversi capelli bianchi in giovane età può essere un problema.

Scrivere questo articolo è molto difficile e liberatorio allo stesso tempo perché significa esporre e condividere le mie insicurezze.

Mi rivolgo a tutte quelle persone che stanno affrontando lo stesso problema o si sentono insicuri della propria immagine per altri aspetti e vogliono intraprendere un percorso di accettazione e trasformazione.



Nel Mondo d’oggi si sa quanta importanza ha l’immagine, chi non si è mai sentito giudicato per il proprio aspetto?


Spesso si cerca di apparire più belli e sicuri cercando di copiare il look di persone famose o comprando cose che ti fanno sembrare più ricco ed importante, si cerca di omologarsi per farsi accettare dalla società, si mettono da parte le proprie individualità per seguire il gregge.

Non voglio dire che l’aspetto non sia importante anzi, è come un biglietto da visita e bisogna curare sia la nostra parte interiore che quella esteriore però non bisogna essere ossessionati e dipendenti dal proprio aspetto.

Ma torniamo alla mia storia coi capelli bianchi…

Ho iniziato ad avere i primi capelli bianchi al primo anno di Università, a 19 anni,  per me è stato un trauma che si è aggiunto al fatto che stavo imparando a vivere da solo e ad adattarmi ad un nuovo sistema scolastico.
Non ero pronto e abbastanza forte per affrontarlo, mi ricordo che inizialmente me li strappavo.

Con gli anni sono aumentati sempre di più e sono diventati sempre più evidenti creando stupore nei miei cari e nei miei amici. Cominciavo a sentirmi sempre più osservato, insicuro ed inadatto, la paura del giudizio degli altri aumentava.

Sono iniziate le paranoie ed i pensieri ossessivi.

Cosa penseranno gli altri di me, mi accetteranno o penseranno che sono diventato brutto e vecchio per loro, riuscirò mai più a trovare una ragazza che mi accetti e così via…
Spesso queste paranoie mi hanno portato a fuggire, a chiudermi in me stesso e ad evitare luoghi affollati.

Così ho perso molte occasioni…
Sono entrato in un Loop di dipendenza dal giudizio degli altri.


Il periodo più duro è stato quando per un anno ho lavorato in un famoso ristorante in Slovenia come cameriere. Qui dovevo espormi anche quando non me la sentivo per cui l’ansia si aggiungeva a quella del lavoro nuovo e mi ha portato in un periodo di profonda depressione in cui ho pensato anche al suicidio. Infatti stavo male non solo mentalmente ma anche fisicamente: spesso avevo crisi di mal di pancia, insonnia e rigidità muscolari. Da una parte mi chiedevo chi me lo faceva fare dall’altra non volevo mollare e volevo portare a termine l’esperienza che mi avrebbe lasciato un buon curriculum.

Superato questo periodo triste è aumentata la sicurezza in me ed ho incominciato a risalire.


Questo percorso è cominciato leggendo di più e  facendo ricerca interiore che mi ha portato a dare più peso soprattutto al giudizio che davo io a me stesso rispetto a quello degli altri che alle volte era positivo e alle volte meno. Ho cominciato gradualmente ad accettarmi sempre di più e a volermi bene invece che a disprezzarmi. Ho imparato a trasformare il negativo in positivo e a riderci su’, in fondo è solo una questione di prospettiva.





Avere dei capelli bianchi è un dono

Senza di essi forse non mi sarei interessato così tanto alla ricerca e trasformazione interiore.
Ora vedo i miei capelli bianchi come qualcosa di particolare che mi distingue e mi esalta rispetto agli altri. Inoltre mi fa sembrare più affidabile, sicuro e saggio e questo nel mondo del lavoro è molto utile.
Focalizzandomi sui miei pregi capisco poi che ci sono persone che hanno altri problemi: magari non hanno più i capelli oppure hanno gravi problemi di salute.

Mi sento fortunato.


Mi guardo allo specchio la mattina e mi dico quanto mi AMO e quanto sono bello, mi sento un figo.
Se ci fosse qualcuno che NON mi accetta così come sono va benissimo perché so stare da solo anche affrontando i pensieri negativi.
Meditando ho imparato a portare calma nella mente e a sentirmi il regalo più grande.


Cerco di aprimi ed espormi di più cogliendo le occasioni che mi capitano.

Non voglio dire che sono diventato super confident o estroverso, alle volte queste ansie mi tornano soprattutto all’inizio degli incontri con persone che non mi vedono da tempo e che mi conoscevano prima di avere dei capelli bianchi però sto imparando a gestirle e superarle, mi fanno sempre meno effetto perché pongo l’attenzione sulla mia reazione non sulla loro.

Mi auguro che questo articolo possa essere d’aiuto ad altri ragazzi/e.

Per accettarsi e non lasciarsi abbattere dai pensieri ossessivi, per reagire trasformando i difetti in pregi. Ad essere autonomi e indipendenti dal giudizio altrui ma anche a smettere di crogiolarsi solo su se stessi e sui propri pensieri per aprirsi offrendo i propri doni e particolarità al servizio degli altri.

Siete tutti/e bellissimi/e

E voi cosa ne pensate? Se anche voi avete avuto dei problemi con la vostra immagine e avete suggerimenti per come superarli lasciatemi un commento qui sotto.

Grazie di cuore,

Pietro Fanciulli