REMEDIA EXPERIENCE


APPRENDERE SPERIMENTANDO E CREANDO



Remedia è un’azienda agricola ed erboristica che produce prodotti a base di erbe officinali, si trova a Sarsina, provincia di Cesena, in una bellissima vallata verde.

Remedia Experience è un’esperienza proposta dall’azienda per capire come coltivano le loro piante e producono i loro preparati anche se in realtà c’è molto di più.

Sono arrivato nella settimana centrale di Luglio, era caldo ma c’era un piacevole venticello che dava frescura. Subito mi hanno colpito i bellissimi campi di lavanda che facevano da sfondo al parcheggio.

Siamo stati accolti dal sorriso di Arianna che ci ha fatto fare un piacevole giro panoramico dell’azienda. Quindi ci siamo accomodati nell’alloggio per gli ospiti e abbiamo incominciato a conoscerci.

LE MOTIVAZIONI

E’ stato bello condividere le motivazioni del perché fossimo giunti li, personalmente io ci sono arrivato grazie al consiglio del mio amico Tommaso il quale parla di queste realtà virtuose nel suo blog: una goccia nell’oceano. Inoltre era un periodo in cui studiavo molto per un esame ma mi sentivo poco soddisfatto e soprattutto sentivo il bisogno di entrare in contatto con la Natura e fare qualcosa di pratico. Volevo fare un’esperienza che mi lasciasse qualcosa e mi desse la spinta per cambiare com’è stata quella in Costa Rica.

L’INIZIO

In seguito abbiamo conosciuto Alessandra, la responsabile del progetto, è sembrata fin da subito molto simpatica, solare e allo stesso tempo schietta e stravagante. Ci ha messo subito all’opera facendo degli oggetti con l’argilla.

All’inizio mi è sembrata una cosa banale, da bambini, ma poi ho capito che tanto facile non era e soprattutto mi ha fatto sentire molto bene. Mettendo le mani in pasta con creatività e senza giudizio (cosa a cui non siamo più abituati) mi sono immerso nel presente staccando da tutti quei pensieri ronzanti che mi trascinavo dalle settimane precedenti e sono entrato subito in un altra dimensione dove il tempo non esisteva, sono tornato un bambino felice e spensierato. Alla fine abbiamo prodotto dei vasetti e delle frecce segnaletiche tutti diversi (come le persone), il risultato è che mi sono sentito molto rilassato e soddisfatto .

TANTI PROGETTI E ATTIVITA’

Nei giorni successivi abbiamo svolto molte altre attività pratiche tra cui:

-raccolta manuale della lavanda

-raccolta ed essiccazione di fiori come il fiordaliso, verbasco e salvia sclerea

-diserbo manuale (con la zappa) delle piante

-composizione di erbe aromatiche essiccate (principalmente artemisia) per fare un incenso naturale

-raccolta delle bacche di ribes nero

-pacciamatura delle piante con paglia ed ortica

-produzione di yogurt e piadine

-produzione di sale aromatico con salvia ed altre piante aromatiche essiccate

-raccolta dell’elicriso e sua trasformazione in oleolito

CONOSCENZA DELL’AZIENDA

Nel frattempo abbiamo visto i vari campi dell’azienda e le varie fasi di trasformazione dei prodotti. E’ stato particolarmente affascinante vedere la stanza dell’essiccatore, in cui mettevamo i vari vassoi forati per essiccare le piante, e la stanza del distillatore dove c’era un profumo Inebriante di lavanda distillata.

               

IL VALORE DEL LAVORO

Facendo ciò ho capito veramente la quantità di lavoro e conoscenza che c’è dietro ogni prodotto. Per distillare la lavanda, per esempio, si ha una resa di meno dell’1% e si ottiene meno di 1 litro di olio essenziale da 100 kg di prodotto raccolto in una mattinata da 4 uomini (la lavanda è una delle piante con resa maggiore in olio essenziale). Ho capito dunque il perché gli oli essenziali costano così tanto, ho capito anche che da una stessa pianta però si possono ottenere diversi prodotti, per esempio l’idrolato che è “un’acqua aromatizzata” ottenuta come sottoprodotto dalla distillazione.

       

IMPARARE A FARE DA SE

Un’altra attività che mi è piaciuta particolarmente è stata quella di raccogliere l’elicriso che, con il suo odore marino, mi ha riportato con i pensieri alla Sardegna. Con questo poi abbiamo fatto un oleolito che ci siamo portati a casa. Alessandra ci ha spiegato che è importante raccogliere i fiori avendo un intenzione positiva ed è stato molto bello raccoglierci per qualche minuto di meditazione in mezzo al campo colorato.

Abbiamo fatto lo yogurt e le piadine romagnole che potremmo rifare a casa. Un’altra partecipante, Monica, ci ha spiegato poi come fare le verdure fermentate che si conservano a lungo. Ho trovato molto utile questo clima di scambio reciproco e spontaneo di informazioni e ricette.


ALLA SCOPERTA DEL TEMPO E DEI LUOGHI PERDUTI

Oltre ai lavori in azienda poi, nel pomeriggio, avevamo molto tempo libero e ne abbiamo approfittato per fare delle escursioni nei dintorni: al lago, nel centro storico di Sarsina, e nell’oasi del fiume Para. Quest’ultimo in particolare mi ha dato tante emozioni perché attraversando le sue anse, cascatine e canyon scavati nella roccia mi sono sentito Indiana Jones: immerso completamente nel suo flusso, in profondo contatto con la Natura, forte e rigenerato. Le sue acque sono bellissime, infatti lo chiamano Paraibi (con riferimento ai Caraibi per le acque cristalline).

LA LEZIONE DI HUBERT SUGLI ALBERI

L’ultimo giorno è stato poi dedicato ad una lezione con Hubert che insieme a sua moglie Lucilla hanno dato avvio a questa magnifica realtà. Hubert ci ha spiegato lo Spirito degli Alberi: ogni albero ha delle caratteristiche botaniche uniche ma ha anche uno spirito con cui possiamo entrare in contatto e comunicare. Gli alberi sono le creature viventi più longeve e conservano una fonte di conoscenze enorme, grazie a loro possiamo guarire e vivere in equilibrio. Abbiamo incontrato in particolare gli alberi che ci risuonavano di più e che abbiamo personalmente scelto, altrimenti saremmo potuti stare un’intera settimana a parlare dello Spirito degli alberi.

Mi si è aperto un mondo che non conoscevo e mi ha fatto tanto riflettere su quanto possiamo imparare dagli alberi, questi esseri magnifici vanno protetti a tutti i costi.

L’albero che più mi ha trasmesso una forte energia è stata la Quercia, quando si sta sotto e si è avvolti dalla sua chioma accogliente ci si sente protetti in un mondo parallelo. E’ molto bello meditare la sotto e scrivere i pensieri che affiorano.

COSA HO IMPARATO DA QUESTA ESPERIENZA

Da questa esperienza ho capito diverse cose, la prima è che non bisogna perdere la speranza di trovare un posto nel Mondo in cui si possa stare bene, ci sono tante realtà in cui si può andare e per me questa è stata una di quelle. Bisogna tornare a fare di più e pensare di meno perché spesso ci costruiamo castelli e aspettative mentali che ci rovinano la vita. Bisogna apprezzare di più la semplicità ed essere grati per quello che abbiamo, osservare quello che c’è attorno e vivendo nel presente. Quando raccogliamo le piante o i fiori è importante farlo con un intenzione e cercare di trasferire un’energia positiva. La Natura è da dove siamo venuti e dove ritorneremo, bisogna conoscerla e rispettarla ed entrare più in contatto con essa, ci può insegnare tanto ed aiutarci a guarire.

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio tutto lo staff di Remedia che è più numeroso di quello che pensavo, ringrazio la Moni che ci ha preparato dei pranzetti vegetariani/locali fantastici, i cani che ci hanno fatto compagnia, Arianna per la sua energia positiva e contagiosa, Alessandra per la guida e tutte le conoscenze che ci ha trasmesso, Hubert e Lucilla per tutto il progetto e Tommaso per avermelo fatto conoscere.