Senso di Unità col tutto



Ho un rapporto speciale con la solitudine, una mia vecchia cara amica. L’ho sempre bistrattata e poco accettata da ragazzo, credevo che la felicità si trovasse solo nello stare in compagnia.

Crescendo ho imparato ad accettarla sempre di più fino ad apprezzarla in alcuni momenti.

Certo è vero che se troppo prolungata non fa bene perché tutti abbiamo dentro di noi un bambino che ha bisogno di amore e affetto altrui, però per diventare adulti è indispensabile affrontarla e superarla.

La solitudine ci aiuta ad entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi, a sviluppare la nostra creatività, a trasformarci e ad amarci.

Penso che tutti noi abbiamo bisogno di solitudine ogni tanto per ricalibrarci e ricaricarci, non ci deve fare paura ma bisogna imparare che quando stiamo soli in realtà non lo siamo perché siamo con noi stessi, la persona più importante che dobbiamo imparare ad amare. Solo amando noi stessi possiamo poi trasformare questo amore in amore per gli altri.

Nella vita i momenti in
cui mi sono sentito più solo sono stati quando ero con tante
persone…

Persone con cui non mi sentivo in connessione.

Mi sono sentito meno solo
guardando un tramonto sulla spiaggia, nuotando nel mare, surfando
sulle onde, camminando nella foresta, facendo kayak tra le mangrovie,
andando a cavallo, guardando i quadri di un museo o semplicemente
un cielo stellato.

Quando ho fatto un viaggio di 5 mesi in Sud America, mi sono spesso sentito solo perché ogni volta che cambiavo posto ed ostello mi sentivo come obbligato a ricominciare da zero a conoscere nuove persone e devo dire che per un naturalmente introverso come me non è semplice. Col tempo però questa specie di fobia è diminuita perché ho capito che ce la facevo benissimo a sopravvivere da solo e con pazienza anche a fare nuove conoscenze. Per cui fare un viaggio del genere è un’esperienza che consiglio a tutti per superare la fobia di rimanere soli ed abbandonati.

Un’altra cosa che mi aiuta molto, essendo io uno che si fa prendere facilmente dall’ansia, è stare con me stesso meditando, concentrandomi su rallentare il respiro e portare calma nei miei pensieri.

Solo portando calma in testa riesco ad essere produttivo e non passare da un pensiero o attività all’altra in modo frenetico.

Anche nei periodi in cui vivo con i miei genitori nella città in cui ho molti miei amici, ogni tanto mi piace prendere ed andare per un giorno o un week end in un posto in cui possa stare solo. Quando poi ritorno a casa mi sento più forte perché sento di essermi arrangiato in tutto ed apprezzo anche di più la compagnia dei genitori e degli amici.

Nella solitudine e nella noia si possono scoprire nuove attività a cui non avevamo mai pensato ed infine si possono elaborare i propri traumi ed incanalare la propria energia verso gli obbiettivi che vogliamo realmente raggiungere.

Voi che ne pensate della Solitudine? Come l’avete affrontata e cosa vi ha portato?

Grazie di cuore,

Pietro

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